Gianni Arnaudo si laurea in Architettura presso il Politecnico di Torino nel 1971, inizia la sua l’attività professionale nello Studio 65, di cui è stato fra i primi e principali animatori fra il 1970 ed il 1975.
Appartengono a quegli anni le prime espressioni di architettura radicale e la collaborazione con Gufram per la presentazione dei Multipli all’EuroDomus 1972, che presto si affermeranno sul piano internazionale a seguito di esposizioni quali : “Italy - New Domestic Landscape” al MOMA di New York.
Fonda un proprio studio professionale, dove sviluppa progetti di architettura, design e graphic design, entrati nelle collezioni permanenti dei più importanti musei internazionali.
Con la mostra BigBang – Destruction and creation in 20th century art - il Centre Pompidou colloca la figura di Gianni Arnaudo fra le personalità che hanno caratterizzato le svolte più significative in campo artistico nel XX secolo, come architetto, designer ed artista figurativo.
Alla collezione permanente di tale museo appartengono anche diverse opere di Gianni Arnaudo, quali la Colonna di Piatti ed il servizio da tavola Rha, il tavolo “Déjeuner sur l’arbre”, oltre alle più recenti acquisizioni del tavolo Tea Time (già nella collezione permanente dell’ADAM Museum di Bruxelles) e della Colonna di Fumo. Il quadro “Déjeuner sur l’arbre” è parte della collezione permanente del Vitra Design Museum di Basilea e del GAM di Torino.
Nella collezione permanente del Vitra è anche la poltrocina Aliko, creata per la discoteca Paolina B e parte della mostra Night Fever: Design Club Culture 1960-Today , esposta al Vitra Design Museum, all’ADAM Museum di Bruxelles, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ed al Victoria&Albert Museum di Dundee (UK).
Tra i principali progetti di architettura, sviluppati singolarmente o in collaborazione, sono stati oggetto di molteplici pubblicazioni internazionali le seguenti opere:
- Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Cuneo (Cuneo)
- Champagnerie Lamborghini-Contact, (Montecarlo)
- Gli uffici per le Olimpiadi (Atlanta –Stati Uniti)
- Centro sportivo (Montreal – Canada)
- Uffici del Consolato del Giappone (Montecarlo)
- Cantina Vite Colte (già Terre da Vino) (Barolo CN)
- Complesso industriale Dromont, (Grinzane Cavour CN)
- Complesso industriale Italgelatine (Santa Vittoria CN)
- Nuovo Aeroporto Internazionale di Cuneo (Levaldigi - CN)
- Nuovo Museo della Repubblica di Capo Verde (Capo Verde)
- Auditorium dell’isola di Fogo (Capo Verde);
- Museum Design Hotel – Soul Farm Hotel Castello di Montaldo Torinese (TO)
- Ristrutturazione del Teatro di Dronero (vincitore del concorso “Cento città” indetto dalla Compagnia di San Paolo di Torino);
- Cantina “L’Astemia pentita” - (Barolo CN)
- Stabilimento industriale Maina Panettoni (Fossano CN)
- Stabilimento industriale Bertolotto Porte (Torre S. Giorgio)
- Cantina TOSTI1820 in Canelli (AT)
Alcune architetture, già premiate in concorsi internazionali, quali il “ Dedalo- Minosse” ed il Regula Prize “100 Progetti”- Roma, sono state anche esposte alla X, XI e XII, XIII e XIV Biennale di Architettura di Venezia e alla Triennale di Milano “Around Fifty”.
Molti oggetti di design sono stati presentati in mostre internazionali, quali la Biennale del design di Saint Etienne ed alla Mostra “Architettura Radicale” del Centre Pompidou.
Alcune opere di questo periodo figurano nelle collezioni di 28 musei nel mondo, tra i quali il Denver Museum, il Vitra Design Museum di Basilea, il Musée des Arts Decoratives del Louvre, il Museo d’arte Contemporanea di Monaco, il Museo di Arte Moderna di Sidney ed infine il Centre Pompidou di Parigi.
Le più recenti mostre internazionali delle sue opere di architettura e design:
Pop Art Design, organizzata dal museo Vitra di Basilea e quindi esposta al Louisiana Museum di Copenhagen, al Moderna Museet di Stoccolma, al Barbican Center di Londra, e al Contemporary Art Museum di Chicago
La Boite de Nuit – Villa Noailles – Hyères
Esposizioni collettive al Powerhouse Museum of Modern Art di Sidney, al centro culturale Frac - Nord, Pas de Calais, al Museé National d\\\
Descrizione Completa Riservata